Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

Appelli attuali 

 

TURCHIA

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Dagli anni novanta le “Madri del Sabato”, un gruppo di donne imparentate con persone scomparse, organizza settimanalmente delle veglie ricordare le vittime di sparizioni forzate.

Dall'agosto del 2018, le autorità hanno purtroppo imposto lo scioglimento di questo gruppo e proibito alle Madri del Sabato di ritrovarsi nel soliti punti di incontro. Questo  nonostante il fatto che le loro riunioni e i loro discorsi fossero assolutamente di tipo pacifico.

Amnesty International chiede che il gruppo delle “Madri del Sabato” non sia più considerato illegale e che le sue componenti siano di nuovo autorizzate a tenere le loro veglie nella Piazza Galatasaray senza nessuna restrizione, così da permettere loro di continuare ad esercitare i loro diritti in materia di libertà di riunione e d'espressione.

 

EMIRATI ARABI UNITI

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Rashid Hussain Brohi, cittadino pakistano, è stato arrestato da agenti dei servizi segreti degli Emirati il 26 dicembre 2018. Tre giorni dopo alcuni membri degli stessi servizi lo hanno accompagnato al domicilio di alcuni suoi parenti per cercare il suo passaporto. Da allora le autorità di rifiutano di rivelare il luogo della sua detenzione, il motivo del suo fermo e i capi d'imputazione che pesano su di lui. Visti i reiterati tentativi di recuperare il suo passaporto è verosimile che i servizi segreti stiano organizzando la sua estradizione verso il Pakistan, paese nel quale la sua vita sarebbe sicuramente in pericolo in quanto, prima di partire per gli Emirati, egli aveva militato in favore della minoranza Balucia.

Amnesty International chiede che sia reso noto il luogo di detenzione di Rashid Hussain Brohi, che possa vedere regolarmente i suoi parenti e un avvocato di sua scelta. Chiede inoltre che egli non sia estradato ed infine che gli eventuali capi d'accusa nei suoi confronti siano esaminati nel quadro di una corretta procedura giudiziaria pubblica.

 Chiedi alle autorità degli Emirati Arabi Uniti di dare informazioni sulla sorte toccata a Rashid Hussain Brohi!

CINA

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Guligeina Tashimaimaiti,dottoranda presso l'Università di Tecnologia di Kuala Lumpur, è stata vista l'ultima volta il 26 dicembre 2017 all'aeroporto internazionale Senai mentre si stava imbarcando su un volo diretto nello Xinjiang.

Si era messa in viaggio per andare a trovare i suoi parenti che non aveva più potuto contattare da quasi un anno. Molto preoccupata per la loro sorte era partita anche se tutti i suoi conoscenti le avevano sconsigliato di recarsi nello Xinjiang dove l'etnia uigura, alla quale appartiene tutta la sua famiglia, è sottoposta a durissima repressione.

Guligeina Tashimaimaiti è scomparsa; sua sorella e il suo amico sono convinti che sia attualmente detenuta in un campo di “rieducazione”.

Amnesty International chiede che sia rivelato il luogo della sua detenzione. Chiede inoltre che si ponga termine alla politica di “trasformazione tramite l'educazione”, che i centri di “lotta contro l'estremismo” siano chiusi e che cessino le detenzioni arbitrarie delle minoranze etniche mussulmane.

Scrivi alle autorità cinesi, chiedi informazioni su Guligeina Tashimaimaiti!